IL BORGO

Loreto Aprutino sorge su un colle a 307 metri di altezza, quella che per i romani fu Lauretum, oggi è una cittadina d’arte che conserva la propria originale fisionomia storico-architettonica e ha il proprio fulcro nella principale Via del Baio, dove si susseguono le facciate degli antichi palazzi signorili, mentre ai due capi della strada definiscono la sommità dell’abitato l’imponente Castello Chiola e la chiesa di San Pietro Apostolo, di origine quattrocentesca. Di fondazione duecentesca è invece San Francesco d’Assisi, situata nella parte più bassa del borgo, mentre fuori dal centro è ammirabile la chiesa abbaziale di Santa Maria in Piano, menzionata fin dall’864, al cui interno sono ancora visibili molte tracce di uno strepitoso ciclo di affreschi, risalenti ai secoli XII-XV, tra cui il meraviglioso “Giudizio finale”. Loreto è una sintesi ben riuscita di natura e tradizione, con un panorama privilegiato sulla campagna del pescarese, fitta di uliveti e vigneti, che guarda al vicino mare Adriatico e alle montagne di Gran Sasso e Majella, tutte caratteristiche che rendono il paesaggio unico. A ciò si aggiunge un interessante polo museale, promosso dalla Fondazione dei Musei Civici, che annovera tra i suoi fiori all’occhiello il Museo Acerbo di antiche ceramiche di Castelli, una raccolta riunita dal barone Giacomo Acerbo di 570 pezzi datati tra l’inizio del ’500 e il primo ’800 a firma dei più grandi ceramisti castellani (Grue, Gentili, Cappelletti, Fuina), e il Museo dell’Olio, allestito nell’antico oleificio di Raffaele Baldini Palladini, pioniere dell’olivicoltura moderna e promotore in tutto il mondo dell’olio loretese tra le ultime decadi dell’Ottocento e le prime del Novecento, ospitato nel Castelletto Baldini Palladini Amorotti, suggestiva residenza progettata da Francesco Paolo Michetti (www.museiciviciloretoaprutino.it). Una delle note più caratteristiche per quanto concerne le tradizioni locali è la processione di San Zopito, che si svolge ormai da tre secoli il lunedì dopo la Pentecoste, con la famosa “genuflessione” del bue bianco.

PERCORSI NEL BORGO

Dalla data di apertura di Loretoview 2014, nei giorni e durante gli orari di apertura il pubblico potrà liberamente visitare gli spazi curati dalla manifestazione e i monumenti cittadini: dalle mostre fotografiche, ai musei “Acerbo”, di antiche maioliche di Castelli, e “dell’Olio”, nell’antico frantoio Raffaele Baldini Palladini, dai cortili di alcuni palazzi gentilizi al Castello Chiola fino alla chiesa di San Pietro e molto altro ancora.
È prevista la predisposizione di segnaletiche e piantine ad hoc per la mappatura dell’itinerario completo di Loretoview 2014.


Piantina Loreto Aprutino