MOSTRE

L’elemento portante di Loretoview 2014 è rappresentato dalle 5 sezioni di mostre fotografiche organizzate nel centro storico, tra antiche residenze e vie cittadine: la fotografia vissuta dal borgo, il borgo vissuto attraverso la fotografia.

La sezione “Guest” ospita due distinte esposizioni personali di un autore italiano e di uno straniero, con i differenti linguaggi del bianconero e del colore, per mettere a confronto due modi di intendere la fotografia contemporanea. La sezione “Storica” invece propone tre antologie d’immagini d’antan di fotografi professionisti, di artisti prestati alla fotografia o di fotoamatori particolarmente interessanti, personaggi di spessore culturale che hanno offerto nella loro epoca un peculiare sguardo sul paesaggio. Con la sezione “Site specific” le fotografie disegnano nuovi percorsi urbani tra le più affascinanti vie dell’abitato storico di Loreto. Rivolta spiccatamente al futuro è poi la sezione “Young”, una mostra collettiva di 12 giovani autori con una scelta di un dittico fotografico per ciascuno che dialoga liberamente sul tema del paesaggio. Infine la sezione “Unconventional” ospita un autore che dell’argomento presenta un’interpretazione del tutto sorprendente, non convenzionale, appunto, e innovativa.

Guest

Questa sezione di Loretoview 2014, ospitata nell’ex Convento di San Giuseppe e nel Castelletto Baldini Palladini Amorotti, ha l’obiettivo di mettere a confronto due distinti linguaggi della fotografia contemporanea. Da un lato i paesaggi afgani fermati dall’alto del famoso fotoreporter italiano Franco Pagetti, collaboratore di testate come Time Magazine, New York Times, The New Yorker, Vogue America, Le Figaro Magazine, Le Monde, The Independent, Days Japan. Scattate nel 2010, sono immagini evocative di scenari da cronaca estera mitigati dall’ingombrante bellezza della natura, a proposito dei quali l’autore scrive: «Lassù ti puoi scordare degli umani. E quelli che ti vengono in mente sono sepolti sotto la polvere della storia. […] Più di tutto può la natura, però. Maestosa e matrigna. Il fatto è che queste genti con la natura matrigna hanno imparato a fare i conti, a convivere, ad amarla anche». Dall’altro i colti “ritratti” delle “città invisibili” immortalati dall’elegante fotografa svizzera Irene Kung, una formazione pittorica alle spalle e diverse mostre personali in Italia e all’estero, pubblicati da importanti testate internazionali a dimostrazione dell’originalità di un obiettivo capace e impeccabile puntato su capolavori dell’architettura di tutti i tempi. La Kung infatti vuole riprodurre la realtà attraverso il proprio sguardo fotografico scegliendo “must” appartenenti a città ed epoche diverse che diventano dei ritratti urbani ben riconoscibili ma immersi in un’atmosfera onirica: suggestioni del passato, tracce di memoria, monumenti immortali per l’immaginario collettivo, da Parigi a Roma a New York e oltre ancora, che permettono di cogliere lo spirito di quei luoghi in maniera pura e dedicata, priva di contaminazioni circostanti, mettendo in luce nella loro individuale bellezza i caratteri assoluti e riscoperti di aspetti performativi del paesaggio.

Storica

Per questa seconda edizione, ospitata nel seicentesco Palazzo Guanciali, Loretoview 2014 ha scelto di “fare qualche sguardo indietro” con la sezione Storica attraverso tre antologie d’immagini realizzate da tre personaggi della cultura italiana del Novecento, la cui diversa estrazione e formazione si riflette nella visione del paesaggio sintetizzata negli scatti, con scenari italiani ed esteri. Un corpus nutrito è quello del noto graphic designer Heinz Waibl – uno dei maggiori comunicatori visuali del secolo passato, al quale il M.a.x. museo di Chiasso dedica proprio nel 2014 un’importantissima antologica – con decine di fotografie di paesaggi urbani e naturali (da Chicago a Stromboli fino all’Irlanda) legate dal motivo “la fotografia con l’occhio del designer”. Disegnano con le inquadrature spazialità del paesaggio cittadino italiano, invece, le immagini del grande architetto Giovanni Michelucci, uno dei padri dell’architettura italiana moderna, che raccontano un personale percorso d’indagine sulle realtà osservate negli anni, evidenziandone preesistenze, novità e contrasti. È invece un percorso di “fotografia letteraria” quello del celebre scrittore Giorgio Manganelli, presentato con un’esposizione tra scatti inediti a supporto di puntuali “parole edite” del suo reportage in Abruzzo, finito nelle lettissime pagine del libro “La favola pitagorica” (Adelphi), che regalano nuove interpretazioni del territorio e delle sue particolarità.

Site specific

Per le vie del borgo, da Via del Baio a Largo Unità d’Italia passando per Via Cesare Battisti, questa terza sezione di Loretoview 2014 ospita una selezione d’immagini di grande formato esposte appositamente in esterna del fotografo naturalistico Bruno D’Amicis, vincitore del primo posto assoluto nella categoria “Nature” del prestigioso “World Press Photo 2014” e di quattro menzioni all’“European Photographer of the Year”, nonché collaboratore di testate come National Geographic Magazine World Edition, GEO, BBC Wildlife, Il Venerdì di Repubblica, Bell’Europa. L’immagine della natura interpretata dall’obiettivo di questo giovane e straordinario fotografo, tra panorami e focus di flora e fauna, racconta il carattere più intimo e primordiale delle montagne d’Abruzzo, evidenziando lo spiccato interesse per i temi della conservazione degli ambienti naturali e della biodiversità molto cari all’autore.

Young

Ospitati negli spazi dell’imponente Castello Chiola, dodici giovani fotografi sono i protagonisti della sezione “Young” di Loretoview 2014, dedicata alle più libere interpretazioni contemporanee del paesaggio naturale, urbano, umano, immaginario. Marco Antonecchia, Sabrina Caramanico, Francesca De Rubeis, Patricia Dinu, Pierluigi Fabrizio, Alessandra Giansante, Enrico Libutti, Francesca Loprieno, Miss TumiStufi, Ciro Meggiolaro, Giuliano Mozzillo e Roberto Zazzara, ciascuno con il proprio dittico fotografico, compongono un caleidoscopio unico sul tema del paesaggio, tra visioni e ispirazioni differenti, quasi a fermare una sintesi della realtà tra impulso individuale e anelito universale.

Unconventional

La quinta ed ultima sezione di Loretoview 2014 è nata per ospitare un particolare sguardo fotografico sul paesaggio, innovativo e non convenzionale, sia nella scelta dell’approccio alla materia, sia negli esiti di questa ricerca fotografica sulla realtà. Tra video, fotografia e poesia il bolognese Andrea Basili propone un’installazione di forte impatto cromatico, che racconta eludendo l’immagine di boschi e foreste, di una natura che si trasforma in energia pelagica nella quale immergere desideri e intenzioni, come nota l’autore, e dalla cui osservazione scaturiscono «onde policrome che hanno sostituito la fisicità di una dimensione che non mi apparteneva».